Localedue

 

Fare un’immagine di tanto in tanto
Matteo Coluccia

LOCALEDUE presenta la nuova performance di Matteo Coluccia Fare un’immagine di tanto in tanto. Il progetto, a cura di Gabriele Tosi, include un’anteprima in forma di vetrina e la mostra di una collezione di oggetti legati all’opera. Le azioni di Coluccia sono esperimenti su forme di potere che nelle immagini agiscono per mancanza. Partendo dal presupposto che ogni comportamento sociale abbia origine, più o meno consapevolmente, dall’universo del visivo ma che da esso si sia convenientemente distaccato, Coluccia innesca dinamiche regressive, attivando processi che potrebbero risultare crudi, dolorosi o persino violenti. L’intenzione è far riemergere quei motivi originari, spesso politici nel senso più reale del termine, che nell’abitudine al comportamento tendono a una canonicità latente. I gesti di Coluccia, che potremmo anche definire come tentativi di mostrare il vedere anzichè raccontarlo, coinvolgono il pubblico costringendolo alla consapevolezza di essere spettatore, in un meccanismo per cui lo spettacolo e la sorveglianza si sovrappongono nel desiderio dell’immagine.  La performance presentata da LOCALEDUE  è forse, tra i lavori di Coluccia, quello che affronta la questione in maniera più materiale agendo sugli occhi e sui dispositivi legati alla vista.

LOCALEDUE presents the new performance by Matteo Coluccia Fare un’immagine di tanto in tanto. The project is curated by Gabriele Tosi and includes a display of a collection of objects related to the performance.
The young italian artist Matteo Coluccia  works on the connection among pictures and political power. A sort of regression to a pre-conventional way of social and cultural living is often triggered in the audience by the artist’s actions. The goal of this kind of experimentation is to show how in the society an habitual attitude is developed not from an idea of the world but from a picture of it. The performance presented at LOCALEDUE can also be described as an extreme exercise of showing seeing instead of telling about it.


LOCALEDUE nasce agli inizi del 2013. Il suo obiettivo è quello di assistere la sperimentazione: osservarla, ospitarla, incoraggiarla e aiutarla. La rapidità con cui si realizzano i progetti, il continuo mutamento ricercato nella loro successione, è ciò che indirizza la costruzione di una programmazione che vuole mostrare una faccia sempre diversa delle pratiche artistiche. Nel suo spazio di 18 mq hanno preso vita oltre 60 progetti e sono stati coinvolti più di 300 tra artisti, curatori e diversi operatori culturali. LOCALEDUE è gestito grazie alla cura volontaria di molte persone, tra cui gli artisti. Lo staff permanente è composto dal fondatore Fabio Farnè e dal curatore Gabriele Tosi.

GLOCALEDUE born in 2013. The main goal of the project is to look after the sperimentation, in order to observ, to host and to encourage new artistic practices. The exhibition programme is pretty dense and fast, it shows an interest to stress the possibilities of the space through a continuous changing scenario. In its 18 square meters space, located in the art district of Bologna, LOCALEDUE has realized over 60 projects involving more than 300 among artists and curators.
Nowadays LOCALEDUE is constantly growing as a meeting space, hosting a varied artistic scene difficult to find elsewhere and its activities are often spreaded on a national level. LOCALEDUE exists thanks to the voluntary job of many people, first of all the artists. Actually the staff is composed by the founder Fabio Farnè and the curator Gabriele Tosi. This year’s show program provides 15 projects by emergent italian curators, selected through an open call.

LOCALEDUE > Via Azzo Gardino 12/c 

localedue.it